In tema di successione, secondo il consolidato orientamento della Suprema Corte, colui che agisce in giudizio in qualità di erede è gravato dall’onere di provare, ai sensi dell’art. 2697 c.c., sia l’evento del decesso del de cuius, sia l’effettivo acquisto della propria qualità di successore. Tale dimostrazione deve avvenire mediante la produzione di documentazione dello stato civile, non potendosi ritenere sufficiente la sola denuncia di successione; quest’ultima, infatti, avendo natura di atto meramente fiscale, non costituisce prova idonea a certificare né il rapporto di parentela, né la delazione ereditaria.
(Cass. Civ., Sez. II, ordinanza, 26 gennaio 2026, n. 1460)