LA VIOLENZA SULLE DONNE: UN FENOMENO IN CRESCITA. ULTIME STATISTICHE AL NOVEMBRE 2021
Secondo quanto riportato dall’ultimo report della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, pubblicato sul sito ufficiale della stessa polizia di Stato in data 22 novembre 2021, dal 1°gennaio 2021 al 21 novembre 2021, sono stati commessi 263 omicidi, con 109 vittime donne di cui 93 uccise in ambito familiare o affettivo. Di queste donne, 63 hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex partner. Rispetto all’anno 2020, si riscontra un lieve incremento (+2%) nell’andamento generale degli eventi (da 257 a 263), con le vittime di genere femminile che, invece, mostrano un aumento più consistente passando da 101 a 109 (+8%). Sino a novembre 2021 si è verificato un femminicidio ogni 72 ore.
| gennaio – novembre 2020 | gennaio – novembre 2021 | variazione | |
| Vittime di sesso femminile | 101 | 109 | +8% |
| In ambito familiare | 87 | 93 | +7% |
| Da partner o ex | 59 | 63 | +7% |
| Omicidi totali | 257 | 263 | +2% |
Secondo i dati dell’Istat, pubblicati tramite il comunicato stampa del 24 novembre 2021, sono oltre 15.000 le donne che nell’anno 2020 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza presso i centri antiviolenza, metà delle quali vittime di violenza già prima dell’inizio della pandemia covid. Le richieste di aiuto da gennaio 2021, tramite chiamata o via chat, sono state 12.305. Le donne vittime di violenza hanno nella maggioranza dei casi tra i 31 e i 44 anni (34%).
| gennaio – ottobre 2020 | gennaio – ottobre 2021 | |
| < 18 | 8% | 8% |
| 18 – 30 | 22% | 22% |
| 31 – 44 | 36% | 34% |
In merito al numero di denunce, secondo i dati dell’Istat, prendendo in considerazione gli anni 2019 e 2020, si nota un rilevante incremento del numero di donne che non denunciano o che a seguito di denuncia non ne danno seguito. Durante il lockdown è raddoppiato il numero di donne che hanno chiamato il numero antiviolenza 1522, ma su circa 6.000 telefonate, solo 695 (1 su 10) si sono trasformate in denunce penali depositate presso l’autorità giudiziaria competente.
| 2019 | 2020 | |
| Vittime che denunciano | 435 | 695 |
| Vittime che non denunciano | 2.212 | 4.738 |
| Vittime che denunciano e poi ritirano la denuncia | 95 | 164 |
Dopo due anni dall’entrata in vigore della l. 69/2019, c.d. legge “Codice Rosso”, che per garantire una più ampia tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, ha introdotto nuove fattispecie di reato, il Servizio Analisi Criminale ha messo in luce l’andamento delle novità introdotte dalla Legge. Prima dell’entrata in vigore della summenzionata legge i reati spia della violenza di genere erano: atti persecutori o stalking (art. 612 bis c.p.); maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.); violenze sessuali (art. 609 bis, 609 ter, 609 octies c.p.). Tali reati riguardano i delitti indicatori di violenza di genere, espressione di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica verso una donna.
I nuovi reati contemplati dal c.d. “Codice Rosso” sono: costrizione o induzione al matrimonio (art. 558 bis c.p.); il c.d. revenge porn, ossia la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (art. 612 ter c.p.); deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (art. 583 quinquies c.p.); violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 387 bis c.p.).
La seguente tabella, che riporta i dati raccolti dalla Polizia Criminale e pubblicati sul sito del Viminale, mostra un sensibile aumento delle denunce dei comportamenti che integrano le fattispecie di reato contemplate dalla recente Legge del 2019. Tale rilevante incremento è senza dubbio anche conseguenza di una progressiva conoscenza dell’esistenza di nuove forme di tutela per le vittime di violenza. Analizzando il periodo compreso tra il 1°gennaio 2021 e il 31 ottobre 2021 sono aumentate del 10% le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e dei divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Sicilia, Lazio, Lombardia, Piemonte e Campania sono le Regioni che registrano il maggior numero di violazioni. Riguardo la tipologia di violenza spiccano i dati relativi alle lesioni permanenti al viso, alla costrizione o induzione al matrimonio e al revenge porn.
| 2020 | 2021 | variazione | |
| Lesioni permanenti al viso | 46 | 62 | + 35% |
| Costrizione/ induzione al matrimonio | 7 | 17 | + 143% |
| Revenge porn | 759 | 1099 | + 45% |