Le ultime notizie e rassegne stampa dal Blog dello studio legale Maestranzi Patrizia

NOVITA’ IN TEMA DI ASSEGNO DIVORZILE

In tema di assegno divorzile, l’orientamento consolidato della Suprema Corte sottolinea che questo non serve soltanto a garantire un aiuto economico (funzione assistenziale) all’altro ex coniuge, ma deve soprattutto riconoscere il sacrificio fatto da quest’ultimo che si è dedicato alla famiglia.

Secondo i Giudici di legittimità, questo contributo va valorizzato anche se non vi è la prova certa di avere rinunciato a specifiche offerte di lavoro. E’ sufficiente dimostrare che uno dei due ex coniugi si è occupato in via quasi esclusiva della casa e dei figli, permettendo all’altro di concentrarsi sulla carriera e di accrescere il suo patrimonio. In questi casi, l’assegno assume una funzione perequativo-compensativa: serve perciò a compensare l’ex coniuge che, sacrificando il proprio percorso professionale per il bene comune, ha favorito il successo economico dell’altro.

Per accertare tale squilibrio, i Giudici di merito possono basarsi su presunzioni semplici e sulla comune esperienza. Valutando elementi concreti – come la durata del matrimonio, l’età del richiedente e l’effettiva disparità di reddito – la Corte può concludere che la divisione dei ruoli all’interno della coppia abbia penalizzato le prospettive lavorative di chi ha gestito gli impegni domestici, giustificando così un adeguamento dell’assegno che va oltre il semplice bisogno economico.

(Cass. sez., sentenza, 20 aprile 2026, n. 10272)

NOVITA’ IN TEMA DI ASSEGNO DIVORZILE