In tema di scioglimento della comunione ereditaria, qualora sorgano contestazioni sul progetto divisionale, il Giudice deve instaurare la fase contenziosa ai sensi dell’art. 789 c.p.c., risolvendo le controversie con sentenza che dispone l’attribuzione dei beni; in tale sede, il ricorso all’estrazione a sorte dei lotti è obbligatorio esclusivamente in presenza di quote uguali, mentre è legittima l’attribuzione diretta delle porzioni qualora le quote dei condividenti siano diseguali. L’efficacia di tale assegnazione prescinde dal passaggio in giudicato della sentenza, e l’eventuale vizio relativo alla composizione del collegio giudicante deve essere eccepito, a pena di sanatoria, mediante specifico motivo di appello.
(Cass. Civ., ordinanza, 25 marzo 2026, n. 7096)